L’attività di ricerca dell’ambito di Beni culturali è variegata, multidisciplinare e risponde agli standard qualitativi e metodologici internazionali.

Nel settore archeologico la ricerca interessa le attività sul campo in ambito nazionale (in Trentino e in altre regioni italiane) e internazionale (in Portogallo, Spagna e in Africa settentrionale), così come gli studi in laboratorio (classificazione materiali, CAD-GIS, ricostruzioni 3D, tecniche di costruzione) e le analisi specialistiche (geoarcheologia, analisi archeometriche, analisi funzionale dei manufatti, archeologia sperimentale). Le ricerche archeologiche promosse dai due laboratori attualmente attivi (Laboratorio di Archeologia preistorica, medievale e Geografia storica “B. Bagolini” e Laboratorio di Archeologia e Scienze Affini) coprono tutti gli ambiti cronologici e sono inoltre valorizzate dal legame con il Corso di laurea magistrale interateneo "Quaternario, preistoria e archeologia" e con il Corso di Dottorato "Culture d'Europa. Ambiente, spazi, storie, arti, idee".

Anche nel settore storico artistico la ricerca spazia in ambiti diversificati: la ricaduta in area tedesca delle ideologie architettoniche e pittoriche italiane rinascimentali e barocche attraverso l’opera di artisti italiani in Germania e tedeschi in Italia (con una forte attenzione, sul versante della letteratura artistica, al lavoro filologico richiesto dall’edizione critica dei testi); la scultura italiana dei secoli XIV e XV con particolare attenzione ai rapporti (viaggi di artisti, struttura dei cantieri) tra Toscana e Italia settentrionale e all’attività degli artisti italiani all’estero; il mondo artistico del primo Rinascimento toscano e del Settecento illuminista.

Le ricerche del settore di storia del teatro investono ambiti cronologici diversi, dal Medioevo al Novecento. Particolare attenzione è dedicata all’iconografia teatrale, già oggetto di studi specifici confluiti nella costituzione del database di iconografia teatrale Dionysos, realizzato da un gruppo di ricerca interuniversitario con cui ha collaborato Sandra Pietrini. Le ricerche sul teatro medievale sono portate avanti anche attraverso la collaborazione con studiosi italiani e stranieri e la partecipazione a gruppi di ricerca internazionali, come LiREM (“Literatura i representació en la llarga edat mitjana”). Un altro filone di ricerca verte sulle teorie di recitazione nell’Ottocento,  per il quale è stata avviata una collaborazione con l’Università Orientale di Napoli per l’estensione del database esistente (www.actingarchives.unior.it) ai trattati di mimica XIX secolo.  Sono stati inoltre portati avanti vari studi, già oggetto di saggi e monografie, sul teatro nell’immaginario narrativo e cinematografico,  e dunque sul concetto stesso di teatralità nei vari linguaggi artistici.

Ulteriori interessi sono rivolti alle arti visive come ad esempio alla rappresentazione cinematografica dello spazio urbano al fine di percepire fino a che punto e secondo quali modalità i film di ambientazione urbana possano configurarsi come luoghi di intermediazione e formalizzazione della complessità propria della condizione metropolitana; un altro aspetto è legato alla possibilità che cinema e televisione possano essere luoghi di rielaborazione e costruzione di forme e modelli di memoria collettiva, che vengono così ad assumere una rilevanza sociale.

Il settore musicale esplica la propria attività scientifica in campi diversi, fra cui emergono quelli dell’analisi musicale e della filologia. Nel primo caso si tratta di lavori prevalentemente rivolti al repertorio contemporaneo, come l’edizione critica delle opere di Bruno Maderna (in corso di stampa presso l’editore Suvini-Zerboni di Milano, grazie a un accordo con l’Università di Bologna e al finanziamento di numerosi progetti nazionali) e diversi lavori analitici su opere di Luciano Berio. L’attenzione al repertorio romantico è testimoniata dalle numerose pubblicazioni su Franz Liszt uscite nella collana “Quaderni dell’Istituto Liszt” (Milano, Rugginenti). La ricerca filologica si esplica sull’opera italiana dell’Ottocento (edizione critica delle opere di  Gioacchino Rossini e di Vincenzo Bellini) e sul repertorio sacro dell’antichità, con particolare riguardo al patrimonio musicale trentino.

Il settore archivistico, che si avvale del LADD (Laboratorio di Archivistica e Discipline del Documento), rivolge la sua attenzione all’elaborazione di modelli di gestione degli archivi correnti di amministrazioni pubbliche (Università degli Studi di Trento, Consorzio dei comuni trentini, Provincia Autonoma di Trento, ecc.), allo studio e alla valorizzazione di archivi storici (Archivio del Capitolo della Cattedrale di Trento, archivi parrocchiali e di comunità trentine, ecc.), nonché alla diffusione e condivisione dei risultati delle ricerche svolte da docenti e collaboratori attraverso la partecipazione a convegni e seminari.