Dipartimenti dell’Ateneo concorrenti: Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale

Collaborazioni con istituzioni straniere: il Corso di Dottorato prevede la possibilità di stage, co-tutele (si veda approfondimento), mobilità e collaborazioni di ricerca con le seguenti istituzioni:

  • Istituto per la filosofia, Università di Innsbruck (Austria)
  • Istituto per l'archeologia, Università di Innsbruck (Austria)
  • Istituto Politecnico di Tomar (Portogallo)
  • Istituto Thomas, Università di Koln - Facoltà di Filosofia (Germania)
  • Ècole Nationale des chartes (Francia)
  • Österreichische Akademie der Wissenschaften (Austria)
  • Institut Catholique de Paris, Facoltà di Filosofia (Francia)

Cotutele

Nathan Brenu

dottorando incoming dal 1 novembre 2016 proveniente dall'Univesità di Avignone
Titolo del progetto: Affari privati e lavori pubblici
Relatori: prof. Stéphane Durand (Università di Avignone) e prof. Luigi Blanco (Università di Trento)

Titolo di Dottore di ricerca acquisito il 17 ottobre 2019.

Dottorandi Visiting

Assia Kysnu Ingoglia

dottoranda ospite dal 11/01/2016 proveniente dall’Università di Córdoba
Titolo del progetto: Forme di relazioni interculturali nella seconda metà del secondo millennio a.C: il caso della Sicilia
Università: Universidad Cordoba (Instituto de Estudios de Postgrado), Andalucia, ES.
Tutor per Università di Trento: orof.ssa Annaluisa Pedrotti
L’oggetto della ricerca è stato quello di riuscire ad identificare e classificare i vari tipi di contatti avvenuti in Sicilia, nella seconda metà del secondo millennio a.C, tra le popolazione autoctone e  le popolazioni allogene provenienti dal continente e soprattutto dal mediterraneo (micenei, maltesi e ciprioti). Sono stati presi in esame tutti i siti del bronzo medio e recente siciliano ed è stata analizzata  prima  la tipologia insediativa e poi i materiali rinvenuti. Infine sono stati messi a confronto i siti che presentavano materiale d’importazione e quelli che ne erano privi per riuscire a capire  se i primi rispondessero diversamente all’arrivo dei “popoli del mare” non  passivamente  ma attivamente recependo nuove mode e  tecnologie. Sono state inoltre studiate le correnti del mediterraneo per identificare rotte e possibili “porti”. La tesi è correlata da un ampio catalogo che comprende tutti i siti presi in esame e il materiale rinvenuto.