Le Storie si presentano
Tra antico e contemporaneo
Quali sono i temi di ambito storico che si indagano e si insegnano presso il Dipartimento di Lettere? Prima di tutto, è bene sapere che le attività di ricerca condotte nell’ambito della Storia – o, per meglio dire, delle Storie – abbracciano un arco temporale molto ampio, che dall’antichità si estende fino alla contemporaneità. Altrettanto ampio è l’ambito spaziale considerato: dalla storia regionale alla storia nazionale, dalla storia europea alla storia dei Paesi islamici, dalla storia dell’Asia alla storia globale. Numerosi sono gli interessi e gli approcci trasversali: l’interesse per l’ambito territoriale alpino, per le dinamiche etnogenetiche, per le strutture politiche, per le forme della memoria.
Dalla Magna Grecia alle Alpi, dalla Grecia egea all'Oriente: le storie antiche
Gli studi di Storia antica si contraddistinguono per la loro impostazione interdisciplinare, in riferimento, da un lato, all’archeologia, all’epigrafia e alla letteratura, e, dall’altro, ai modelli interpretativi mutuati criticamente dalle scienze sociali e antropologiche. Le ricerche in corso si concentrano primariamente sulla storiografia, soprattutto erodotea, il rapporto tra storiografia e tradizione orale, e le forme di trasmissione della memoria storica.
Più in particolare, riguardano le tradizioni storiografiche di fondazione, i contesti coloniali, le strutture politiche e le relative teorizzazioni antiche e moderne (Maurizio Giangiulio); gli oracoli e le forme del discorso religioso (Maurizio Giangiulio, Giorgia Proietti); le dinamiche di interazione – dialogo, negoziazione, conflitto – tra i diversi popoli Greci e tra Greci e non-Greci (Maurizio Giangiulio, Elena Franchi), con particolare attenzione ai rapporti tra Greci e Persiani (Giorgia Proietti); aspetti topografici e configurazioni monumentali e spaziali (Elena Franchi, Giorgia Proietti); forme di aggregazione ‘federale’ alternative al più noto modello polis, nonché problematiche etnogenetiche (Elena Franchi).
Un altro fertile filone di ricerca riguarda il tema Roma e le Alpi. Come sono descritte le Alpi nelle fonti letterarie? Quali gruppi etnici le abitavano? Quali sono i processi e i fenomeni innescati dalla presenza romana in area alpina e pre-alpina? Come si sviluppa il passaggio dalla romanizzazione alla romanità dell’area a nord del Po? Altri filoni di ricerca avviati riguardano la retorica romana, i suoi schemi narrativi e l’uso di exempla storici, con particolare attenzione, per esempio, alle Suasoriae di Seneca Padre; la capacità patrimoniale delle donne a Roma e la relativa legislazione; l’uso della storia antica nella comunicazione politica al tempo della Grande Guerra e del ‘mito di Roma’ nella propaganda fascista (Elvira Migliario, Giulia Vettori).
Questi ed altri sono gli interrogativi al centro degli studi, coordinati dal Laboratorio di Storia Antica e spesso congiunti anche alle iniziative del Laboratorio Interdipartimentale Memoria e Società.
Chiesa e Impero, società e cultura: le storie medievali
All’area alpina sono rivolte almeno in parte anche le ricerche di ambito medievistico, dedicate alla storia degli insediamenti, del vassallaggio e dei feudi nelle Alpi medievali, e alla storia del rapporto tra società alpine e nazionalismo.
Altre indagini ancora focalizzano l’attenzione sui concetti di etnia e di identità nell’alto medioevo, nonché sul mondo carolingio e le società altomedievali in una prospettiva comparativa tra storia politica, storia economica e storia culturale. In quest’ultima prospettiva, un filone di ricerca avviato riguarda per esempio il mondo animale nell'immaginario politico dell’età di Carlo Magno (Giuseppe Albertoni). Particolare attenzione è dedicata anche alla storia politica, economica e sociale della Spagna medievale (Igor Santos Salazar).
Con uno sguardo rivolto alla società di età medievale nel suo complesso, le indagini si estendono alle comunità alpine in lite, alle dinamiche identitarie e ai rituali, ma anche alla presenza capillare di strutture caritative e assistenziali gestite dai laici. Forte è anche l’interesse per le Chiese di lingua latina fin epoca tardoantica, le forme della predicazione, l’agiografia e la Storia della Chiesa fino alla modernità. Specifiche azioni di ricerca e didattica investono le istituzioni ecclesiastiche nel contesto dell’arco alpino e imperiale e la loro articolazione nella cornice urbana e rurale-montana (Emanuele Curzel), così come la storia del Cristianesimo e delle Chiese cristiane dal tardo medioevo al XX secolo (Emanuele Curzel, Igor Santos Salazar).
Altri settori di ricerca intrecciano la paleografia e lo studio delle testimonianze scritte alla storia della cultura (Adriana Paolini). Oggetti privilegiati sono da un lato i manoscritti medievali, latini ma anche greci, e dall’altro il mondo dei libri: libri manoscritti, incunaboli, biblioteche, storia della lettura e della circolazione dei testi nel basso Medioevo e nella prima età moderna. La cattedra di paleografia ha inoltre avviato un esperimento editoriale unico nel suo genere, la rivista manoscritta Digiti, che sta incontrando grande partecipazione e interesse.
Stati e Imperi, Chiesa e famiglie, costituzioni, istituzioni e riforme: le storie moderne
Gli studi riconducibili all’Età moderna si articolano lungo filoni tematici che privilegiano la storia sociale, la storia culturale, la storia economica e la storia politico-istituzionale: tra i temi di ricerca avviati vi sono gli Ego-documenti, ossia le scritture di sé, in particolari relativi a Firenze tra Cinquecento e Seicento, e il rapporto tra le memorie famigliari e la propaganda politica (Giovanni Ciappelli); la monarchia asburgica e la sua decadenza, funzionari e storia dell’amministrazione, nazionalismi, conflitti e comunità in area alpina (Marco Bellabarba); il Settecento delle riforme, carcere e scritture carcerarie, missionari e guerra ‘giusta’ (Serena Luzzi).
La storia delle istituzioni politiche è studiata con un occhio attento ai processi di unificazione nazionale, in un’ottica comparata (Anna Gianna Manca). Sul versante della storia economica, le principali linee di ricerca guardano non soltanto alla storia del pensiero economico (Andrea Bonoldi), ma anche al ruolo dei mercanti nel contesto del commercio alpino e transalpino, al business della seta e alle crisi economiche nello spazio alpino, all’evoluzione del sistema bancario nel XX secolo (Cinzia Lorandini).
Infine, è dedicata attenzione alla storia della scienza e delle tecniche, con particolare attenzione alla rivoluzione intellettuale che, tra Cinquecento e Settecento, ha dato origine alla scienza moderna (Stefano Gattei), così come alla storia del diritto e ad alcuni temi chiave della tradizione giuridica occidentale, come la pena dell’esilio, il bando, la nozione di proprietà, individuale e collettiva, il prestito a interesse (Christian Zendri).
Europa e relazioni transatlantiche, Africa, Medio Oriente e Cina: le storie contemporanee
Gli interessi di studio e ricerca di ambito contemporaneo guardano soprattutto alla storia transnazionale e alla storia globale dall’età dell’imperialismo fino al giorno d’oggi, con un’attenzione rivolta non solo alla storia politica e sociale, bensì anche alla storia culturale. L’offerta spazia dalla storia della guerra fredda e delle organizzazioni internazionali (Sara Lorenzini), alla storia dell’integrazione europea e dei diritti umani (Umberto Tulli), dalla storia del Medio Oriente e dell’Islam in età moderna e contemporanea (Pejman Abdolmohammad) alla storia della Repubblica popolare cinese (Sofia Graziani).
